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Schema di decreto correttivo del Testo Unico della Sicurezza - D. Lgs. 81/08 |
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Il governo ha approvato lo schema di decreto correttivo del Testo Unico della Sicurezza di cui al D. Lgs. 81/08 che prevede modifiche importanti e sostanziali alla disciplina della sicurezza sul lavoro.
Dovrà essere ora discusso dalle parti sociali, Conferenza Stato Regioni, Commissioni parlamentari prima di essere adottato dal Governo.
Non si tratta di una novità ma, piuttosto, di una messa a punto dell’attuale decreto. Lo schema tende a risolvere difficoltà operative e alcuni errori, materiali, di trascrizioni, rinvii e collegamenti ad altre norme oltre che proporre migliorie e correzioni. Tra le principali novità proposte si segnalano, in sintesi: - Una novità riguarda i cosiddetti “volontari” cui andrà garantita la sicurezza sul lavoro con applicazione delle norme previste per i lavoratori autonomi.
- Viene abrogato l’adempimento a carico del medico competente di trasmettere il rapporto annuale alle ASL
- Viene cancellato il divieto delle visite mediche preassuntive.
- Viene confermata la centralità del Documento della Valutazione dei rischi quale strumento principale della prevenzione della sicurezza sul lavoro.
- L’attuazione delle norme tecniche e di buona prassi nonché la certificazione di modelli di gestione ed organizzazione della sicurezza conferirà presunzione di conformità alle prescrizioni normative.
- La valutazione dello “stress lavoro correlato” dovrà seguire le regole prefissate dalla Commissione Consultiva ed il datore di lavoro dovrà dare uno specifico peso anche alla tipologia contrattuale, anche in relazione al fatto che i lavoratori a termine o flessibili hanno una minore conoscenza del luogo di lavoro.
- Viene annullato il requisito della “Data certa”, sul Documento con la sottoscrizione da parte del datore di lavoro, RSPP, medico competente e dal Rappresentante dei lavoratori.
- Il Documento unico Rischi di Interferenza (DUVRI) viene escluso nelle lavorazioni a rischio basso e/o di limitata durata.
- Resta in vigore l’alternatività tra arresto e ammenda e viene introdotto un maggior ricorso alla prescrizione obbligatoria.
- A livello di sanzioni, sono state prese le norme previste dal precedente D. Lgs. 626/94 e sono state quasi raddoppiate. Che oggettivamente significa una diminuzione in termini di danaro delle norme attuali.
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